radiografia

Quali tipi di radiografie esistono? 

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Avrai sicuramente sentito parlare delle radiografie digitali: ma in che consistono? Innanzitutto, c’è da dire che, analogamente a quelle tradizionali, anche in questo caso, l’emissione di raggi-X è la stessa. Infatti, la differenza principale consiste nel fatto che dalla radiografia digitale viene generata un’immagine, per l’appunto, digitale, mentre per l’altra viene impressa su di una pellicola.

A seconda di ciò che si vuole analizzare, il medico prescrive una radiografia digitale intra-orale o extra-orale. La prima, come dice il nome stesso, si effettua inserendo nella bocca un sensore che andrà ad analizzare lo stato dei denti per verificare se ci siano carie, cisti, granulomi, denti inclusi e via dicendo. La radiografia extra-orale, invece, regala un’immagine complessiva del cavo orale e delle ossa del cranio e viene utilizzata principalmente quando si devono innestare degli impianti o preparare degli apparecchi ortodontici.

 

 

A quante radiazioni ci si sottopone con la radiografia?

In genere l’esame radiografico comprende quattro esposizioni ai raggi, ciò vuol dire che il nostro corpo assorbe circa 0,005 millisievert – l’unità di misura delle radiazioni. Questo non ci deve spaventare perché, semplicemente vivendo sul pianeta Terra, siamo esposti a circa 3 millisievert di radiazioni ogni anno. Da ciò si conclude che ogni singola radiografia non rappresenta assolutamente un problema per la nostra salute, a patto che questo non accada troppo di frequente. A tali esami, quindi, ci si sottopone solamente in caso di effettiva necessità e dietro indicazione del proprio medico.

 

 

Chi non può esporsi ai raggi-X

Ai bambini, che sono in fase di crescita e le cui cellule si moltiplicano velocemente, e alle donne incinta è vivamente sconsigliata l’esposizione ai raggi della radiografia digitale e tradizionale. Nel caso ci sia una necessità urgente, è bene che si sottopongano alle sedute con delle adeguate protezioni, come i grembiuli realizzati in piombo che difendono la pancia – nel caso di una gravidanza in corso – o la gola, o come i collari proteggi tiroide che, peraltro, sono da consigliare a tutti i pazienti, grandi e piccoli.

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